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impNell’estate del 1992, mentre la sottoscritta, alla tenera età di 6 anni, era solita frequentare le giostre che occupavano lo spazio di fronte a Piazza Mediterraneo, dall’altra parte della strada i valorosi volontari di Buendía davano inizio a quella che negli anni sarebbe diventata la tradizionale festa di autofinanziamento dell’associazione. Quella prima edizione si intitolava "Per un parco in città" e conteneva già alcuni degli elementi che sarebbero divenuti i tratti distintivi delle edizioni successive come mostre, dibattiti e proposte verdi per Francavilla. All’epoca ovviamente ignoravo tutto questo, ma mentre io crescevo anche Buendía cresceva, così come si moltiplicavano le iniziative legate alla festa. Raccontare Buendía in festa e la sua storia trasmettendo la passione che anima tutte le persone coinvolte non è semplice. Gli aneddoti, i racconti, le avventure e le disavventure di chi in questi 25 anni ha lavorato per l’organizzazione e la riuscita della festa si stratificano e sovrappongono lasciando trasparire un’immutata voglia di stare insieme e di trasmettere, oltre che condividere, un’idea di comunità e di città.

E così è stato anche per l’edizione di quest’anno; come sempre buona musica, mostre, stand e spettacoli hanno arricchito le nostre serate ed è stato un piacere ritrovare sera dopo sera i clienti storici del nostro ristorante. Buendía in festa è la nostra Macondo che ogni anno si materializza dal nulla per la forza di volontà di tutte le persone coinvolte, capace di volta in volta di aggregare vecchi e nuovi amici. Rimane il dispiacere per le due serate rovinate dalla pioggia che hanno influito negativamente sul nostro bilancio. Avremmo preferito chiudere la festa all’aperto, in mezzo alla gente, ma è stato comunque bellissimo rifugiarsi in cucina per cenare e festeggiare con la torta. E mentre fuori imperversava il diluvio Buendía aggiungeva un altro tassello alla sua lunga e bellissima storia.

Tornando a quell’estate del 1992, mentre io mi sollazzavo con le giostre, nel pancione di mia madre mia sorella già decideva che un giorno avrebbe dato un contributo in termini qualitativi provvedendo in veste di grafica alla realizzazione di tutti i manifesti della festa dall’altro lato della strada. E così è stato per questa edizione caratterizzata anche da un più consistente uso dei social (potete recuperare i video delle serate sulla pagina facebook “Buendía in festa”). Quanto scritto non è tutto ma forse è abbastanza; qualora non aveste chiaro ciò che Buendía in festa rappresenta e ha rappresentato in questi 25 anni, vi consiglio di guardare il video della canzone Shiny Happy People dei R.E.M, un perfetto condensato dei vari elementi della festa: balli di gruppo discutibili, un po' di sano kitsch anni '90, disegni colorati, bambini che saltano, musicisti, un'animatrice, l'intreccio multiculturale dei volontari, un anziano di buona volontà che manda avanti la baracca ed ovviamente splendide persone felici che ridono.

Buendía vive, viva Buendía.

Federica Rapino, Primo Foglio n. 4, ottobre 2016

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