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logo cosvega retinaLa Cosvega è stata venduta. La società per metà pubblica che gestisce i rifiuti nel nostro comune è diventata totalmente privata.  A comprare il 51% della quota pubblica è stata la Sereco Srl (già proprietaria del 49%) attraverso una società temporanea d’impresa. Il prezzo di aggiudicazione è irrisorio: nelle casse comunali entreranno solamente 945 mila euro.

La Cosvega, oltre ad avere un valore sociale inestimabile, dato che si occupa di un servizio essenziale per i cittadini e per l’ambiente, ha un valore economico decisamente maggiore rispetto al prezzo di vendita. La società, nel 2015, ha realizzato un utile di 346 mila euro e nel 2014 di 230 mila euro. Il valore delle immobilizzazioni materiali (macchinari, terreni, mezzi, fabbricati…) ad oggi supera il milione di euro.

Prendendo in considerazione solo gli utili, senza considerare i beni di proprietà, ci si rende conto che i 945 mila euro intascati sono solo sei anni di attività della società (la metà degli utili per sei anni). Da qualche mese a questa parte non abbiamo più il controllo della gestione dello smaltimento dei rifiuti e tra 6 anni non avremo più entrate derivanti dalla sua gestione.

Francavilla perde pezzi giorno dopo giorno. L’Alento Gas non c’è più, il cimitero è diventato privato, oggi è toccata alla Cosvega, domani sarà abbattuto il Palazzo Sirena (che ricordo ha un valore di 5 milioni di euro) e tra qualche mese Francavilla non avrà più neanche la rete del gas. La rete del gas (le tubature di proprietà pubblica che portano il gas nelle nostre case) è l’ultimo bene comune che dovremmo difendere; se l’attuale amministrazione riuscirà a venderla, come al solito nessuno si indignerà, ma al contrario i francavillesi continueranno a battere le mani al più grande illusionista della storia di Francavilla.

                                 

da Primo Foglio n. 1, marzo 2017  

Commenti   

0 # Francesco Remigio 2017-12-11 12:33
Signori buongiorno!
Premetto che sono vostro abbonato, non sono politicamente schierato e mal sopporto un certo modo di fare informazione.
Dite di fare politica, cultura e informazione ma di fatto mi sembra che portiate avanti solo argomenti anti Antonio Luciani e quasi sempre sterili.
Una domanda voglio farvela: se la stragrande maggioranza dei francavillesi è soddisfatta del proprio sindaco, come li dobbiamo classificare?
Sciocchi?, sprovveduti? ammaliati? ... o semplicemente cittadini soddisfatti?
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