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Tutti gli anni anche nella nostra città vi è l"usanza" di festeggiare il periodo natalizio facendo esplodere botti e mortaretti. PrimoFoglio lancia una "moratoria" sul territorio dell'uso di questi pericolisi e anacronistici strumenti di festeggiamento. Oltre al richiamo ad avvenimenti bellici, il "botto" è anche rumoroso fastidioso e pericoloso. Il Sindaco Angelucci quale Presidente delle CittàSlow, potrebbe recepire questa nostra idea ed emettere un ordinanza di divieto di tali "giochi", nella propria città,  a difesa del vivere bene e in tranquillità. Chi è daccordo con noi ce lo faccia sapere.
Giovedì 29 novembre alla ore 19,13 sul cellulare del nostro redattore Moreno Bernini compariva la scritta nessun numero, ma al di là del telefono, una voce giovanile sosteneva di essere un cinquantenne sostenitore di PrimoFoglio ed un suo estimatore (?!). Proseguiva dicendo che non capiva come il nostro giornale potesse essere di destra(?!) e di portare "acqua al mulino" di Roberto Angelucci. Alle perplessità espresse da Moreno, lo sconosciuto leggeva i passi di articolo incriminato e frutto della sua fantasia. A quel punto, perplesso più che mai gli è stao chiesto: "Scusi ma Lei chi è?". Non rispondeva. Allora Moreno gli comunicava che avrebbe chiesto l'identificazione della chiamata al suo gestore telefonico. In quel momento sentendosi in grave difficoltà lanciava una serie di improperi, offese e parolacce nei confronti del Bernini e di PrimoFoglio. Alla risposta ferma e per niente intimidita si calmava e  diceva che si chiamava Mario Marianelli (?!). Di fronte all' evidente perplessità, lo sconosciuto chiudeva la linea non prima di aver servito un'altra razione di offese e parolacce.

Non dobbiamo  dare troppo importanza ad un fatto che forse importanza non ne ha. Tuttavia, ci chiediamo: Chi ha fornito il  numero personale di cellulare di Moreno Bernini allo sconosciuto? Infine, se si tratta di un tentativo di intimidazione, come ne abbiamo avuto anche in passato, beh, lo sconosciuto sappia, che per noi può continuare a rimanere nell'oblio della sua misera vita. Per il resto si è provveduto a richiedere all' operatore telefonico l'identificazione del numero di provenienza della telefonata per far successivamente altri passi a difesa del nostro giornale.

marcia.jpgQuesta immagine riflette la situazione di molte strade cittadine: marciapiedi concessi su residue parti di territorio  letteralmente divorato dall'edificazione. Siamo in Via primoVere, una traversa di Viale alcione, una strada molto frequentata per la presenza della Banca Popolare Sulmona e Lanciano, una nota pizzeria ed altri locali commerciali. Come possono transitare mamme con carrozzine,  diversamente abili in carrozzella, ma anche semplici pedoni? Quando si parla di priorità nelle scelte amministrative occorerebbe, prima di "accontentare" vicini di casa e conoscenti, forse, guardare la città nel suo insieme.